Renaissance des Appellations – Düsseldorf
“Per me fare del vino naturale significa fare il vino per nome e per conto della zucchina, della melanzana, della gallina prigioniera della sua industria delle uova. Significa recuperare il terreno, semplicemente, il territorio, la fertilità del suolo. Il vino è il risultato finale di questo discorso”. Così apre Voci dalla Sorgente del Vino, il breve documento video (15 minuti scarsi) girato nel castello di Agazzano nel corso di Sorgentedelvino Live 2012.
La parola viene lasciata ai produttori, tra cui diversi membri di Renaissance des Appellations Italia, che parlano del proprio lavoro in vigna e in cantina, ma soprattutto delle motivazioni che li hanno guidati nelle proprie scelte di lavoro: “Ci si è abituati a delegare la soluzione dei problemi che sono più interni alle cose di cui noi ci occupiamo, che sia una pianta, che sia la trasformazione di un vino a dei prodotti e questo modo di abdicare è un gran male che vive l’agricoltura nel suo insieme”.
I vini naturali oggi non sono solamente una questione ambientale o sanitaria: “Non sto parlando di un’ecologia naturalista, sto parlando di un’ecologia sociale, di un ecosistema economico, stiamo facendo un lavoro che non può fermarsi a fare il vino con meno solfiti, ma che deve metterci in condizione di farci delle domande su come vendiamo il vino, come raggiungiamo le persone che abbiamo intorno, come trattiamo le persone con cui lavoriamo…”
Ma il vino deve essere buono, piacevole, dare piacere, “Il vino dev’essere il compagno della tavola”
E un invito finale ai propri colleghi a produrre vini in modo naturale e tradizionale perché da tantissime soddisfazioni… e il nostro invito a chi beve il vino, a chi porta il vino sulla propria tavola a scegliere consapevolmente le bottiglie e le storie, i sapori e le parole che contengono.
Per vedere il breve documentario potete cliccare su questo link
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